Perché è nata questa rubrica: comprendere il mondo e le regole degli avvocati per imparare a fidarsi

A seguito di un’indagine condotta nel 2017, i cui risultati sono stati presentati dal gruppo Zurich, è emerso che nello scenario odierno, caratterizzato da una generale sfiducia verso il prossimo, solo il 27% degli italiani ha fiducia nella categoria professionale degli avvocati, rispetto al 53% di intervistati che ripone invece fiducia nei commercialisti (Fonte: Intermedia Channel, URL:  http://www.intermediachannel.it/indagine-zurich-sul-rapporto-tra-italiani-ed-avvocati/).

Durante la mia esperienza professionale ho constatato che la sfiducia nei confronti della nostra categoria può derivare da una scarsa conoscenza di alcune regole che gli avvocati sono obbligati a rispettare.

Il Codice Deontologico Forense impone agli avvocati alcuni comportamenti dettati a salvaguardia della professione, alla luce dei valori costituzionali, morali e sociali che la contraddistinguono. Esso, dunque, assicura che la professione venga svolta in modo corretto, non “protegge” l’avvocato, ed anzi prevede sanzioni che possono arrivare fino alla radiazione dall’Albo.

Coerentemente con questi scopi, il Codice si occupa anche di garantire gli interessi del cliente nel rapporto con l’avvocato.

Il nascere (o il rafforzarsi!) della fiducia nei confronti del professionista, a modesto parere della scrivente, passa anche attraverso la comprensione di queste regole che, se non adeguatamente spiegate al cliente, rischiano di diventare per quest’ultimo una fonte di interrogativi anziché una conferma di garanzia dei suoi diritti.

Solo attraverso la comunicazione e l’informazione possiamo colmare gli eventuali divari tra l’assistito ed il suo difensore, dovuti alla scarsa confidenza della persona comune con il nostro particolare mondo.

Per tale motivo nasce questa rubrica: permettere a chiunque di conoscere alcuni aspetti che regolano il mondo degli avvocati e che, se non compresi, rischiano purtroppo di incrinare il rapporto di fiducia.

Per questo voglio ringraziare tutti coloro (clienti e non) che, tirando fuori ogni loro dubbio, con le loro coraggiose domande mi hanno permesso di capire l’esistenza di questi limiti comunicativi che, se superati, permettono un rapporto più sereno.

Mi sembra opportuna un’ulteriore premessa: quanto illustro in questa rubrica non vuole neppure lontanamente costituire un commento al nostro Codice Deontologico, che ovviamente lascio ad autorevoli colleghi e studiosi. Lungi da me, inoltre, ogni forma di presunzione. I destinatari di questi scritti sono soggetti estranei al mondo dell’avvocatura, che vorrei poter raggiungere al fine di offrire un piccolissimo contributo alla “riabilitazione” della nostra professione, purtroppo oggi spesso denigrata.

Infine, invito tutti coloro che nutrano dubbi o che siano curiosi di conoscere come funzionano le “regole del gioco” degli avvocati, a scrivermi. In tal modo, attraverso i loro occhi, potrò meglio rendermi conto di quali siano gli aspetti che creano più dubbi e, attraverso le risposte, potrò offrire un’utilità anche per tutti gli altri.

Select the fields to be shown. Others will be hidden. Drag and drop to rearrange the order.
  • Image
  • SKU
  • Rating
  • Price
  • Stock
  • Availability
  • Add to cart
  • Description
  • Content
  • Weight
  • Dimensions
  • Additional information
Click outside to hide the comparison bar
Compare